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Consumi energia, le donne sono più attente alla sostenibilità

Le donne sono più attente a ridurre i consumi energetici e a praticare quotidianamente comportamenti sostenibili. E’ quanto emerge dal rapporto pubblicato da Università Statale di Milano ed ENEA, “L’energia tra valori individuali e comunitari”, che analizza i comportamenti ambientali e i consumi energetici delle famiglie alla luce della psicologia ambientale e delle scienze sociali applicate.


Obiettivo dello studio è offrire uno strumento per contribuire alla riduzione dei consumi e alla promozione della cultura dell’efficienza energetica.


Il report mostra che all’interno di un unico familiare si possono spesso riscontrare approcci diversi ai consumi energetici, in funzione di variabili quali genere, età e impegno sui temi della sostenibilità.


I comportamenti virtuosi sembrano più diffusi tra le donne, che risultano meno scettiche degli uomini in merito all’impatto positivo delle azioni individuali sul sistema sociale complessivo.


Se invece prendiamo in considerazione l’età, la fascia 18-37 mostra una maggiore propensione al cambiamento e a scelte sostenibili, anche con riguardo ai mezzi di trasporto. Negli over 78 l’attenzione alla riduzione degli sprechi di acqua ed elettricità appare dettata prioritariamente da ragioni economiche.


Differenze significative si registrano anche tra i nuclei familiari che abitano in condominio e coloro che vivono in abitazioni indipendenti. Il contesto condominiale favorirebbe una presenza minore di elettrodomestici e consumi orientati all’innovazione: oltre il 59% degli intervistati che vivono in condominio ha segnalato di aver realizzato negli ultimi cinque anni almeno un intervento finalizzato al risparmio energetico, contro il 21% di chi risiede in un’abitazione indipendente. La percentuale di interventi stimolati da incentivi economici è però maggiore per le abitazioni indipendenti (40%) rispetto a quelle condominiali (32%).


Il rapporto evidenzia anche l’importanza di fornire agli utenti dei feedback in tempo reale in merito alla correttezza dei propri comportamenti, al fine di progettare strategie di sensibilizzazione che interagiscano direttamente e tempestivamente con i cittadini.


L’analisi è stata realizzata su un campione di residenti in Lombardia, di cui sono stati presi in esame i comportamenti messi in atto negli ultimi cinque anni per ridurre le spese energetiche.


La ricerca è nata dalla collaborazione tra la Cattedra di Psicologia Sociale della Statale di Milano e il Dipartimento Unità Efficienza Energetica dell’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, nell’ambito della campagna nazionale sull’efficienza energetica “Italia in Classe A”, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzata da ENEA.