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Giornata mondiale dell'ambiente. Ripristinare gli ecosistemi, cioè?

Gli ecosistemi del mondo – dagli oceani alle foreste, ai terreni agricoli – si stanno degradando sempre più velocemente, colpendo già il benessere di almeno 3,2 miliardi di persone, cioè il 40% della popolazione mondiale. La causa? Stiamo usando l’equivalente di 1,6 Terre per mantenere il nostro stile di vita attuale e la natura non può tenere il passo.


La Giornata mondiale dell’ambiente 2021


La Giornata mondiale dell’ambiente – in inglese World Environment Day – si celebra ogni anno il 5 giugno ed è stata proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1972, in occasione dell’istituzione del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente.


Il tema individuato per il 2021 è il “ripristino degli ecosistemi", nell’ambito della campagna “Reimagine. Recreate. Restore.” con cui si lancerà il Decennio delle Nazioni Unite per il Ripristino dell’Ecosistema 2021-2030. L’obiettivo è quello di fermare e prevenire i danni agli ecosistemi del nostro pianeta e passare dallo sfruttamento della natura alla sua guarigione.


Ripristinare gli ecosistemi, perché è importante


Gli ecosistemi del mondo – dagli oceani alle foreste, ai terreni agricoli – si stanno degradando sempre più velocemente, colpendo già il benessere di almeno 3,2 miliardi di persone, cioè il 40% della popolazione mondiale.


Il degrado degli ecosistemi diminuisce la disponibilità di acqua potabile e la capacità di assorbire il carbonio, riduce gli habitat per piante e animali e crea condizioni più favorevoli alla diffusione di agenti patogeni, tra cui i virus.


La causa di questo degrado? Stiamo usando l’equivalente di 1,6 Terre per mantenere il nostro stile di vita attuale e la natura, per quanto abbia straordinarie capacità di rinnovarsi, non può tenere il passo.


Non è solo una questione ambientale. La metà del PIL mondiale dipende dalla natura e si calcola che ogni dollaro investito nel ripristino degli ecosistemi sia in grado di generarne sino a 30 in termini di benefici economici.


Solo con ecosistemi sani possiamo avere di che nutrirci e contrastare i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità. Il ripristino degli ecosistemi contribuisce, infatti, al raggiungimento di tutti e 17 gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile - SDGs, compresa l’eliminazione della fame e della povertà. Aiuterebbe inoltre a prevenire molte delle previste estinzioni di specie e potrebbe rappresentare circa un terzo delle azioni di mitigazione necessarie entro il 2030 per mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto dei 2°C.


Il prossimo decennio sarà dunque decisivo se vogliamo riequilibrare il nostro rapporto con gli ecosistemi di cui siamo parte, fermando degrado e sfruttamento di foreste, aree marine e costiere, ripristinando una parte dei terreni convertiti, agendo contro lo spreco alimentare e gestendo in maniera più efficiente le risorse naturali.