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Qualità dell’aria, da ENEA metodo innovativo e low cost per il monitoraggio

Aggiornato il: feb 2

Un innovativo sistema di centraline fisse a basso costo e di sensori portatili “annusa-smog”, utilizzati dai cittadini in giro per la città su passeggini, scooter e zaini, che si integra con le stazioni fisse delle Arpa regionali già presenti sul territorio ma poco numerose perché costose.


Si chiama Air Quality Site Suitable Map ed è il metodo messo a punto dai ricercatori del Centro ENEA di Portici (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II, nell’ambito del progetto europeo Air-Heritage. Per il suo carattere innovativo, la ricerca ENEA è stata selezionata anche come storia di copertina dalla rivista scientifica internazionale Atmosphere.


La rete di monitoraggio sviluppata e sperimentata a Portici è composta da dispositivi mobili e fissi in grado di creare una mappa ad alta risoluzione e in tempo reale degli inquinanti in un ambiente complesso come quello urbano.


I siti dove posizionare le centraline sono stati individuati sulla base di due variabili - emissioni dei veicoli e paesaggio urbano - che hanno un ruolo centrale nella formazione e nella concentrazione degli inquinanti atmosferici nelle città.


Per questo i ricercatori hanno costruito un modello 3D degli edifici, della vegetazione e della rete stradale di Portici e hanno individuato le strade più trafficate dove, per la presenza di condomini ai lati della carreggiata che fanno da barriera, è più facile che si crei il cosiddetto “effetto canyon” con ristagno e accumulo di inquinanti. Mettendo in relazione queste informazioni con le stime di traffico giornaliero, il Centro ENEA ha identificato le aree in cui installare le centraline di monitoraggio e ottenere così informazioni puntuali sulla qualità dell'aria.