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Climate Pledge, superati i 100 firmatari impegnati a raggiungere 0 emissioni nette entro il 2040

Il Climate Pledge è un impegno co-fondato da Amazon e Global Optimism per raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi con 10 anni di anticipo: zero emissioni nette di CO2 entro il 2040. I 105 firmatari dell’accordo generano complessivamente oltre 1,4 trilioni di dollari di fatturato all’anno a livello globale, contano più di 5 milioni di dipendenti e operano in 25 settori in 16 Paesi. Oggi Amazon e Global Optimism hanno annunciato che più di 100 aziende hanno firmato il Climate Pledge. Tra i 52 nuovi firmatari che si uniscono al Climate Pledge ci sono marchi noti come Colgate-Palmolive, Heineken, PepsiCo, Royal Philips e Visa e le italiane Atlantia e Fila Solutions. I firmatari dell’accordo generano complessivamente oltre 1,4 trilioni di dollari di fatturato all’anno a livello globale, contano più di 5 milioni di dipendenti e operano in 25 settori in 16 Paesi: l’impatto che il Climate Pledge può avere nell’affrontare il cambiamento climatico è significativo. I firmatari del Climate Pledge accettano di:

  • misurare e rendicontare regolarmente le proprie emissioni di gas serra;

  • attuare strategie di decarbonizzazione in linea con l’Accordo di Parigi attraverso concreti cambiamenti aziendali e innovazioni, tra cui il miglioramento dell’efficienza, l’impiego di energie rinnovabili, la riduzione dei materiali e altre strategie atte ad eliminare le emissioni di CO2;

  • neutralizzare qualsiasi emissione residua adottando misure compensative aggiuntive, quantificabili, concrete, permanenti e con impatto sociale positivo, al fine di ottenere zero emissioni nette annue di CO2 entro il 2040 - un decennio prima dell’obiettivo del 2050 stabilito dall’Accordo di Parigi.

Tutti i firmatari stanno adottando azioni ad alto impatto e guidate da evidenze scientifiche per affrontare il cambiamento climatico innovando, tra gli altri, nei campi dell’efficienza della supply chain, del trasporto sostenibile, dell’economia circolare, delle soluzioni in materia di energia pulita. Molte organizzazioni stanno, inoltre, coinvolgendo in modo significativo i clienti nel loro percorso verso l’obiettivo di zero emissioni nette di CO2 attraverso iniziative dedicate alla creazione di un packaging innovativo, alla progettazione e allo sviluppo di prodotti sostenibili. “Meno di due anni fa, Amazon ha co-fondato il Climate Pledge e ha invitato altre imprese a raggiungere l’Accordo di Parigi con 10 anni di anticipo; oggi, più di 100 aziende, con oltre 1,4 trilioni di dollari di fatturato annuo globale e più di 5 milioni di dipendenti, hanno firmato l’impegno”, ha detto Jeff Bezos, fondatore e CEO di Amazon. “Siamo orgogliosi di unirci agli altri firmatari e usare la nostra scala per decarbonizzare l’economia grazie ad un vero e proprio cambiamento del modo di approcciare il business e all’innovazione”. "Abbiamo contribuito a fondare il Climate Pledge per mostrare un modello che accelera la decarbonizzazione con le aziende più ambiziose", ha detto Christiana Figueres, l'ex capo delle Nazioni Unite per il clima, e ora socio fondatore di Global Optimism. "Oggi più di 100 aziende, tra cui brand di prodotti per la casa e aziende di tutti i settori industriali, hanno aderito al Climate Pledge e al suo obiettivo di raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2040. Stanno dimostrando che muoversi più velocemente verso la decarbonizzazione delle proprie attività è un percorso verso un vantaggio competitivo. Non c'è dubbio che siamo ad un punto di svolta per stabilire l'economia a basse emissioni di CO2 prevista dall'Accordo di Parigi. Mi congratulo con la leadership dimostrata dalle aziende che hanno già aderito al Climate Pledge e non vedo l'ora di accogliere le prossime 100".