• Erica Stoppa

Plastica in mare, l'iniziativa di Marevivo

Con questo hashtag, lanciato già in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2018, Marevivo Onlus porta avanti una campagna per far fronte al problema di 300 milioni tonnellate di plastica prodotte ogni anno; di questi, 13 milioni finiscono negli oceani, rappresentando una grande minaccia per almeno 700 specie marine.


Il progetto è nato per far entrare in vigore nel nostro territorio il divieto di utilizzo di prodotti in plastica “usa e getta”, in particolar modo nei servizi e negli uffici delle istituzioni; ben presto tale iniziativa si è allargata ed oggi ha preso piede anche in altre realtà del nostro Paese.


Fra queste la scuola primaria che, con l’adesione da parte di centinaia di istituti in tutta Italia, segue la campagna “Scuola Plastica Free per un Futuro Sostenibile”, vietando non solo l’uso di oggetti in plastica monouso, ma impegnandosi soprattutto alla diffusione di un messaggio fra i più giovani per il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente.


L’iniziativa ha poi coinvolto anche l’istruzione superiore, con un accordo siglato tra Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare – CoNISMa, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane - CRUI e Marevivo.


Anche tanti Comuni italiani, da Nord a Sud, si sono uniti a questa campagna; si sono poi aggiunti i porti, primo fra tutti quello di Pisa.


Tutto ciò è coerente con quanto introdotto dalla Direttiva Europea 2019/904 – Single Plastic Use, che mette al bando a partire dal 2021 alcuni oggetti in plastica monouso come piatti, posate e cannucce. A fine ottobre 2020, il Senato italiano ha recepito la Direttiva europea, includendo un emendamento che prevede la progressiva riduzione dei bicchieri in plastica monouso, non previsti dalla Direttiva Europea, che quindi potranno essere realizzati solo in materiali compostabili. Ora si attende il voto della Camera.

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