• Redazione

Liguria, nasce la prima Smart Bay italiana per studiare il cambiamento climatico

A La Spezia, nella baia di Santa Teresa, nasce un laboratorio hi-tech per lo studio di alghe, molluschi e coralli, organismi forse poco considerati ma estremamente importanti per individuare le strategie di adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici.


Si tratta di un progetto pilota presentato dalla prima Smart Bay italiana, piattaforma collaborativa promossa da ENEA - Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, insieme a CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche, INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Comune di Lerici, Scuola di Mare Santa Teresa e Cooperativa Mitilicoltori Associati.


Obiettivo della piattaforma è gestire in maniera coordinata le infrastrutture di ricerca marina e atmosferica, valorizzare il capitale naturale del golfo e sperimentare tecnologie evolute a supporto di settori ad alto potenziale di crescita e occupazione sostenibili, come ad esempio turismo, acquacoltura, biotecnologie marine ed energia del mare.


Oltre ad approfondire la conoscenza degli ecosistemi marini, la Smart Bay di Santa Teresa punta a realizzare attività turistiche, ricreative e formative, e a diventare un modello di sostenibilità e cooperazione replicabile anche in altre aree, contribuendo a rafforzare la ricerca scientifica italiana nel campo delle scienze marine.


Nell'ambito del progetto pilota, al quale partecipa anche l'Università La Sapienza di Roma, verrà analizzato il ruolo svolto dagli ecosistemi marini nella regolazione del clima del golfo e nella fornitura di habitat, con l'obiettivo di calcolare il loro valore economico, sociale ed ecologico. Inoltre, saranno raccolte preziose informazioni sulla distruzione delle specie marine e, tramite sensori ad alta tecnologia, verranno acquisiti e trasmessi in tempo reale alle realtà locali dati su temperatura, corrente e ossigeno nel golfo.


Fotografia: INGV, Baia di Santa Teresa